TRADUTTORI INTERNAZIONALI
INTERNATIONAL TRANSLATORS
L'archeologia italiana in Tunisia
L'attività degli archeologi italiani in Tunisia è stata presentata il 10 maggio 2002, nella sede dell'Institut National du Patrimoine di Tunisi, dove si è svolto il colloquio "Homme, territoire, environnement" sulla cooperazione italo-tunisina per le imprese archeologiche in corso a Cartagine, Zama, Uthina e Uchi Maius, organizzato dall'Ambasciatore italiano a Tunisi Armando Sanguini, con l'apporto di Boubaker Ben Fraj, direttore generale dell'Istituto tunisino e alla presenza di Vincenza Lo Monaco, del Ministero Affari Esteri.
La felice collaborazione esistente tra i due paesi nella ricerca archeologica è stata attestata dalle relazioni sugli scavi (Attilio Mastino e Mustapha Khanoussi per Uchi Maius; Habib Ben Hassen e Antonio Corda per Uthina; Ahmed Ferjaoui e Piero Bartoloni per Zama Regia; Fethi Chelbi e Giovanni Di Stefano per Cartagine.) Le prospettive future sono state poi tracciate da Hedi Slim e Giovanni Sotgiu.
Una mostra nel Museo Nazionale di Cartagine, sui risultati degli scavi, e visite dei siti archeologici hanno completato le manifestazioni.
|