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IL RILIEVO PER IL RESTAURO ARCHITETTONICO


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IL RILIEVO PER IL RESTAURO ARCHITETTONICO

By uniferrara.it (Facoltà di Architettura)

Il costruito è testimonianza diretta di se stesso, attraverso la propria materialità, in quanto offre un coacervo di segni e di indizi che si prestano ad essere decifrati e compresi.
Dunque per conoscere e comprendere veramente un organismo architettonico, occorre “rilevarlo”.
Il rilevamento infatti individua, analizza e registra l’origine di un edificio e le vicende da esso subite, ne chiarisce in pratica la storia, ne coglie gli elementi caratteristici, quelli anomali, ne evidenza la morfologia strutturale e le condizioni statiche, è opera di misurazione, ma è soprattutto un’operazione di lettura, orientata verso una conoscenza critica dell’opera da rilevare. Rilevare un’opera architettonica significa penetrare nella sua complessità, comprenderla, coglierne tutti i valori.
L'operazione di rilevamento, quindi, costituisce un elemento importante nel processo che tende a raggiungere una conoscenza completa dell'opera architettonica; tale processo si sviluppa in varie fasi:
1) conoscenza dell'opera da rilevare e scelta delle tecniche di rilievo;
2) rilievo;
3) rappresentazione grafica;
4) lettura dell'opera attraverso il rilievo, l'analisi del manufatto, la documentazione storica, le fonti di archivio e bibliografiche, ecc.
Il rilievo è implicitamente selezione e analisi della realtà, individuazione razionale delle caratteristiche architettoniche e dei fenomeni agenti sulla costruzione, deve essere quindi esatto e rispecchiare interamente lo stato presente del monumento: nulla deve essere trascurato.
Quando si è tutto minuziosamente rilevato, solo allora si procede a vagliare le conclusioni ed a stabilire la successione delle varie vicende dell’edificio nel tempo.
Di primaria importanza è il controllo della percentuale media di errore tra misure reali e misure rilevate, poiché tralasciando le variabili di ordine metodologico, la qualità delle rilevazioni dipende, in larga misura, dalle tecnologie utilizzate.
Non bisogna dimenticare però, che l’attendibilità dei risultati, non dipende soltanto dalle apparecchiature utilizzate, ma soprattutto dalla coerenza della ricerca e dalla consapevolezza dei limiti di validità entro cui si svolge, cercando di contenere entro i valori minimi i margini di tolleranza.
Nell’architettura la precisione è fondamentale, è una componente che coinvolge la fondatezza scientifica di alcuni aspetti del conoscere e del conservare. “La precisione della misura è il mezzo eccellente per cercare diversità, là dove l’approssimazione trova identità”.
( P. Torsello )
Il primo approccio con l’opera deve consistere in una accurata ricognizione di essa, nella valutazione dei suoi aspetti dimensionali e formali, nel giusto collocamento nel quadro storico che l’ha prodotta.
E' infatti ovvio che nella fase dell'invenzione" di un edificio, esso sia stato in genere concepito in una unitarietà di rapporti tra spazio e struttura, tra forma dell'architettura e forma del suo spazio, tra luminosità e cromatismo; analogamente, nella fase di realizzazione, la tipologia strutturale (e con essa la scelta dei materiali), la forma, la pelle dell'architettura, gli stessi elementi decorativi (bassorilievi, sculture, ecc.) risultano connessi in una unitarietà di proporzioni e di rapporti che trova la sua migliore sintetica definizione nel termine "geometria dell'architettura".
L'esistenza di queste geometrie - che si possono riconoscere differenziate per le varie epoche - e' confermata dalle analisi più accurate di episodi architettonici che sono state svolte in tempi recenti con adeguata applicazione dei metodi di rilievo. Peraltro il ritrovamento di tali geometrie, l'indagine delle loro peculiarità e della loro aderenza con le tradizioni del tempo e del luogo, possono costituire uno dei più' significativi obiettivi per una adeguata operazione di rilievo.

Scelta del metodo del rilevamento
Nel rilevamento architettonico possono distinguersi due diverse metodologie operative: il rilievo diretto e il rilievo indiretto.
Il metodo diretto utilizza semplici strumenti di misura, come il metro, il tripolometro la cordella, gli squadri e il filo a piombo, viene impiegato nella maggior parte dei rilievi architettonici e si rivela indispensabile nel rilievo delle piante e nelle sezioni di edifici, ove gli altri metodi non possono essere impiegati, se non in particolari circostanze.
Nel metodo indiretto invece vengono utilizzate strumentazioni sofisticate che permettono di raggiungere rilevamenti di grande precisione; esso si suddivide in:
-rilievo indiretto attivo (laser scanner)
-rilievo indiretto passivo (fotogrammetria)

Rilevamento topografico e fotogrammetrico

Rilevamento mediante scanner laser

Scanner auto-sincronizzato

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