S'intende generalmente per restauro qualsiasi attivita' svolta per prolungare la conservazione dei mezzi fisici ai quali è affidata la consistenza e la trasmissione dell'immagine artistica, e si puo' anche estendere il concetto fino a comprendere la reintegrazione, quanto piu' possibile approssimativa, di una mutilata immagine artistica.
Questi due poli, di cui l'uno confina il restauro alla mera conservazione, e l'altro puo' addurlo addirittura ad usurpare i privilegi della creazione artistica, caratterizzano le attitudini discordanti che si sono tenute e ancora si tengono verso il restauro.
Da questa innegabile e fondamentale ambiguita' nascono allora, ancor piu' che dai procedimenti erronei e dagli infortuni materiali, i malestri che s'imputano al restauro e ai restauratori; nascono altresì le sterili polemiche che inutilmente tentarono di imporre una delle concezioni sopprimendo l'altra.
Sicchè in definitiva dovrà riconoscersi anche in questo caso, che solo con una chiara impostazione teorica del problema puo' raggiungersi un'equa soluzione, e che, viceversa, da un modo empirico di porsi il quesito non puo' discendere che una soluzione empirica e provvisoria.

|